Quel che ho visto in cucina

Il film è uscito nelle sale il 7 marzo MMXIII
Il film è uscito nelle sale il 7 marzo MMXIII

Saint Honoré con crema della nonna. Petto d’anatra. Porcini. Tartufi.

Immagini di piatti appetitosi si susseguono con discrezione. Senza mai essere pesanti. Così è il cibo gustoso e genuino della cucina personale dell’Eliseo, così il film lascia in bocca un’appagante commistione di piacere e semplicità. Gli ingredienti fondamentali dei lavori ben riusciti.
Non mi stupisce, per la verità, che un film francese sia pressoché perfetto. E questo lavoro di Vincent ne è l’ennesimo esempio. Efficace, solo apparentemente scontato. Le scene non son mai banalizzate, anzi, il regista dosa due piani di narrazione con abilità per mettere in tavola anche l’aspetto umano e sentimentale.
Un’ineccepibile Catherine Frot dà ad Hortense una femminilità e una tempra un po’ inusuali. Chignon, collane di perle, sguardo lievemente malinconico.
E poi… ci son tutti quegli ingredienti che non son palesati, gli elementi nel film che non vengon svelati e che tuttavia si assaporano.
La cuoca non ha una relazione col Presidente. Tutt’altro.
Ma è a discrezione dello spettatore degustare o meno la dolcezza squisita dell’intesa tra i due protagonisti. Delle altissime stanze del Palazzo e delle riservatissime cucine del Faubourg Saint Honoré.

Manola

Manola Plafoni

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